Reggio Calabria Wireless
Storia e Mito
MAR 19
N.d.
LUN 18
N.d.
DOM 17
N.d.
La città
La via di S. Paolo

Reggio Campi è il balcone sullo Stretto: collegato alla Via Marina da una serie di scalinate artistiche, è un luogo particolarmente panoramico da cui è possibile ammirare l’intera città. Sorge in quest’area una splendida Basilica, dedicata a San Paolo, con alle spalle un piccolo Museo dai grandi tesori: custodisce, tra gli altri, un prezioso bozzetto attribuito a Raffaello.
La Basilica di S. Paolo alla Rotonda è indiscutibilmente una delle più graziose e curate della città.  I tre Portali in bronzo, intarsiati con arte non comune, introducono in una chiesa dall’atmosfera particolarmente raccolta: da destra a sinistra è possibile ammirare la porta del Male, la vita di San Paolo e la porta  del Bene, con raffigurazioni sull’Amore ed il peccato, nonché sugli episodi salienti della biografia del Santo.

Il mercoledì ed il sabato è possibile visitare il caratteristico Museo di San Paolo, cui si può accedere da un ingresso adiacente alla chiesa, ricco di pregevoli oggetti d’arte: una raccolta di icone russe, greche e balcaniche; un gran numero di oggetti religiosi in argento, creati nel XVII sec. in città, ed ancora sculture, avori, paramenti sacri. Straordinaria anche l’esposizione di quadri, tra cui spicca una rappresentazione del ‘400 di San Michele che uccide il drago attribuita ad Antonello da Messina. La Basilica, posta in uno dei punti più alti di Reggio Calabria, offre una splendida visuale che abbraccia tutta la città, dall’insenatura di Occhio di Pellaro fino al porto. Poco più giù, seguendo la strada che da San Paolo porta al centro, si trova l’antico Convento di San Domenico. Inaugurato nel 1871, fu affiancato, quindici anni dopo, dalla chiesa omonima. Al suo interno trovano posto pregevoli opere d’arte, tra cui il tabernacolo ed il crocefisso realizzato in smalto con argento e oro dal pittore Frate Leonardo Gristina. Le vetrate, gli affreschi e il mosaico sull’altare sono opera di Nik Spatari, l’artista e fondatore del Parco-Museo di Mammola. Il vero tesoro di San Domenico è la biblioteca: circa 18.000 volumi pregiati, con riviste e testi del ‘500, ‘600, ‘700 e ‘800, letteratura e saggistica, scienza, storia, teatro, musica e scritture religiose.

ACCESSO RAPIDO
Sondaggio
Quando pensi di visitare questa città?
Iscriviti alla newsletter Nome:    Email:    Newsletter per:    Iscriviti