Reggio Calabria Wireless
Storia e Mito
MAR 19
N.d.
LUN 18
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DOM 17
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La città
La via greco romana

Raggiungendo il Duomo, percorrendo il Corso Garibaldi, si ha un incantevole colpo d’occhio: si spalanca la piazza con la scalinata che porta alla Cattedrale, e s’intravede, tra i palazzotti signorili in stile liberty, uno scorcio dello Stretto. 
La città di Reggio Calabria ha le sembianze di una atipica sfinge, costretta a risorgere dalle proprie ceneri per sottrarsi al rischio dell’oblio: sismi e calamità ne hanno ciclicamente cancellato la memoria. Per tale ragione, Reggio si presenta come una città "giovane", a tratti incompiuta, a dispetto della storia millenaria da cui trae origine. La Basilica Cattedrale è un tipico esempio di questa storia travagliata: edificata dopo il terremoto del 1908, ha una disposizione diversa rispetto al Duomo precedente, di epoca normanna, ma sorge sullo stesso sito.
Nel mezzo della scalinata che porta ai tre portali bronzei, si stagliano maestose le statue di S. Paolo, che operò nel 61 d.C. a Reggio il famoso "miracolo della colonna", e di Santo Stefano di Nicea, primo vescovo della città. Da non perdere è la veduta notturna del Duomo, con la facciata, le artistiche vetrate ed il campanile illuminati.
A sinistra dell’ingresso si trova l’Auditorium San Paolo, dove sono custodite alcune testimonianze della vecchia Cattedrale.

La piazza antistante, progettata da De Nava e circondata da alberi e portici, è particolarmente suggestiva nei giorni della festa patronale quando, tra migliaia di fedeli, la pesante Vara compie il suo ultimo tratto processionale di corsa, sulle braccia dei vigorosi portatori.
Pochi sanno che gran parte del materiale di costruzione della Basilica è stato tratto dal Castello Aragonese, situato a poche centinaia di metri e dunque facilmente raggiungibile.
È sufficiente, infatti, costeggiare a piedi il lato destro del Duomo fino alle sue spalle ed imboccare la prima strada sulla sinistra, per scoprire un angolo della città fortificata. Il Castello Aragonese è stato edificato ben 1500 anni fa. Nel corso dei secoli fu più volte modificato e restaurato, collegato un tempo alle mura di cinta della città. Le torri merlate furono edificate assieme alle nuove mura cittadine, nel 1459, da Ferdinando d’Aragona.
Oggi è diventato una prestigiosa sede espositiva che ospita numerose ed importanti mostre d’arte. L’area è particolarmente frequentata, anche per la presenza del Tribunale cittadino, ubicato di fronte al Castello.
È preferibile, pertanto, visitarla nel pomeriggio: al tramonto il Castello sembra rivivere le atmosfere di un tempo, con le luci color arancio che esaltano la bellezza delle torri e dei merli.
Sul lato mare sorge un altro luogo carico di storia e suggestioni: è la Chiesa degli Ottimati, l’unica chiesa in stile arabo-normanno della città.
È sufficiente varcare la soglia della graziosa chiesetta, per respirare il misticismo delle prime congreghe basiliane giunte da Oriente. L’originaria Cattolica, rasa al suolo dai governanti del primo Novecento, nel periodo arabo fu trasformata in moschea. Presentava, inoltre, la medesima struttura della Cattolica di Stilo, famosa nel mondo, ma era esattamente il quadruplo.
Nell’attuale Chiesa degli Ottimati si conservano i mosaici dell’antico edificio ed un dipinto dell’Annunciazione risalente al 1597. Sulla stessa via, a poche centinaia di metri, sorge un’altra delle chiese più rappresentative di Reggio: è la Cattolica dei Greci.
Il titolo di Cattolica risale al periodo normanno in cui si celebrava in rito gallicano. La nuova chiesa fu costruita nel 1876.

Di particolare interesse il portale maestoso  e la Via Crucis in bronzo su legno d’acero della scuola del Beato Angelico di Milano. Per proseguire sulla via greco-romana, si costeggia la Cattolica in direzione della via Marina: all’altezza del Corso Garibaldi si incrocia il Tempio della Vittoria, altrimenti conosciuto come San Giorgio al Corso.
Essendo la chiesa più vicina al Palazzo dell’Amministrazione, il Comune vi manteneva una lampada perennemente accesa.
San Giorgio è, inoltre, il patrono della città.
Pochi metri e ci troviamo sul Lungomare Falcomatà.
Animato dalle esotiche atmosfere dei lidi balneari, o dalle magiche serate del "Cinema sotto le stelle", diventa luogo privilegiato di aggregazione dei cittadini soprattutto durante l’estate, in cui si alternano eventi e spettacoli, scanditi sempre dal frizzante via vai della gente sino alle prime luci dell’alba.
È di certo lo spettacolo più affascinante che la città offre: passeggiare tra le palme accarezzati dalla brezza marina, fare shopping sul vicino Corso Garibaldi e potersi rinfrescare  subito dopo nelle acque dello Stretto, con l’Etna che fuma davanti ai propri occhi: sono piaceri che solo questo splendido scorcio cittadino concede ai suoi visitatori.
Il centro storico ha il suo cuore nel Corso Garibaldi, con le piazze vivaci e le eleganti sedi amministrative, il fastoso Teatro e l’imponente Cattedrale.
Passeggiare tra le boutique e i palazzotti liberty ricostruiti sui modelli tipici dell’architettura urbana della Reggio ottocentesca distrutta nel terremoto, è un modo piacevole per conoscere questi tre storici chilometri, dove ferve la vita economica e politica della città.
 
E sul lungomare,  il "chilometro più bello d’Italia",  non mancano le testimonianze di un passato ancora più florido: a poca distanza le une dalle altre, coesistono le memorie della Magna Grecia e dell’Impero Romano.
Le Mura Greche, riportate alla luce nel 1913, facevano parte del complesso sistema di cinte murarie che proteggeva tutta la costa. Le Terme Romane, di epoca imperiale, giacevano sotto il Bastione di San Matteo, un insediamento militare difensivo, prima che venissero riportate alla luce.
La passeggiata lungo la via Marina riserva ancora molte sorprese:  il monumento ad Athena sorge sulle acque del mare, in luogo della stele che ricordava lo sbarco di Vittorio Emanuele III, proclamato re mentre toccava la sponda reggina. Portandosi verso la zona "Lido" si incrociano vari monumenti, tra cui quelli al poeta Ibico e Corrado Alvaro.
Conclusa la passeggiata sul lungomare, si può agevolmente raggiungere il vicino Museo Nazionale, che si trova a pochi metri dalla stazione Lido.

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