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Arte e cultura
Chiesa della Cattolica dei Greci

Chiesa della Cattolica dei GreciFondata tra l’XI e il XII secolo, l’antica chiesa di rito greco, in seguito ai danni causati  dai terremoti subì numerosi rifacimenti. In origine il tempio fu edificato nei pressi dell' odierna Piazza Italia, tra il Teatro Cilea e palazzo Musitano, a memoria di ciò rimane oggi proprio in quel punto la via Cattolica dei Greci.
Distrutta dal terremoto del 1783, la bizantina Cattolica dei Greci venne riedificata nel 1876 in stile neoclassico in via Aschenez ad angolo con via Giudecca.
L’edificio progettato dall’ingegner Antonino Pugliese, è in stile neoclassico e fu inaugurata a settembre del 1876. Lievemente danneggiata dal terremoto del 1908, fu restaurata nel 1954 e riaperta al culto il 25 marzo del 1957 e in seguito dichiarata Monumento Nazionale.

Di notevole importanza è il portale in bronzo dorato, opera dello scultore reggino Giuseppe Niglia, diviso in due ante alte 6 metri ciascuna in stile eclettico tipico delle varie ricostruzioni della città, ma anche mediterraneo e nord-europeo. Sul portale sono rappresentate in maniera simbolica l’Annunciazione, la Natività, la Presentazione al Tempio, la Fuga, l'Orazione, le Nozze, la Crocifissione e la Vergine. All’interno infine è degno di nota il sigillo della corona di spine di cristo. Durante il periodo bizantino, la chiesa rappresentò il principale luogo di culto della città, ma la successiva dominazione normanna le tolse importanza, probabilmente a causa della latinizzazione che a Reggio avvenne in epoca medievale.

La tipologia dell'edificio è oggi a croce latina a tre navate, delle quali la centrale termina con abside semicircolare e all’altezza del transetto è una cupola illuminata al centro, riccamente decorata con stucchi e cornici ovali che racchiudono volti di santi. All’interno sono leggibili le due fasi costruttive della chiesa, ovvero la parte inferiore della navata centrale e il presbiterio attraverso la ricca cornice che scorre per tutto il perimetro.
Il prospetto principale conserva elementi compositivi neoclassici come l’uso dell’ordine gigante attraverso le quattro colonne con capitelli compositi e basi su zoccolo continuo, sormontati da alta trabeazione, timpano sul quale è collocata una croce in ferro battuto e a completamento ci sono due torri campanarie.
 

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