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Piazze e vie storiche
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Arte e cultura
La Via Marina e le sue presenze architettoniche

Gabriele d'Annunzio lo definì "il più bel chilometro d’Italia" e, in effetti, la vista sullo Stretto di Messina rappresenta per la città di Reggio Calabria uno dei punti più caratteristici. Il viale, ricco di vegetazione, si snoda in un itinerario nel quale possono ammirarsi numerosi monumenti commemorativi, palazzi d’autore e viste mozzafiato a ogni ora del giorno.

Da questo punto si possono ammirare la Sicilia e l’Etna fumante e in particolari condizioni atmosferiche il fenomeno della "Fata Morgana".
Il Lungomare, realizzato dopo il 1908, a opera dell’architetto Camillo Autore, incaricato dall’assessore Giuseppe Valentino, è arricchito dalla presenza di una splendida ringhiera in ferro battuto realizzata su disegno dell’ingegnere Laviny, recentemente restaurata e integrata delle parti mancanti.
La passeggiata a mare, realizzata negli anni novanta, si articola armoniosa tra scalinate e scorci panoramici, lungo il litorale la presenza dei lidi anima a ritmo di musica la stagione estiva.

I monumenti commemorativi
Percorrendo la "Via Marina" si possono ammirare numerosi monumenti e reperti storico artistici e archeologici, testimonianze della storia locale e delle stratificazioni che hanno reso importante la città:
- Monumento a Corrado Alvaro;
- Tombe ellenistiche;
- Stele a Ibico;
- Meridiana;
- Stele a Italo Falcomatà;
- Stele a Francesco Sofia Alessio;
- Sculture di Rabarama;
- Stele a Giovanni Pascoli;
- Stele a Ciccio Franco;
- Monumento di Athena Promachos;
- Fontana di Camillo Autore;
- Monumento agli eventi degli anni ’70;
- Scultura del mito delle sirene;
- Monumento ai Caduti;
- Mura greche;
- Terme romane;
- Stele a Diego Vitrioli;
- Colonna a Giuseppe Valentino

I Palazzi di Corso Vittorio Emanuele II
Il Corso Vittorio Emanuele II, conosciuto come "Via Marina alta", offre una splendida quinta di palazzi novecenteschi in stile Liberty, Neoclassico, Rinascimentale e Veneziano. Tutti portano la firma d’illustri architetti e ingegneri del primo novecento, autori delle più prestigiose realizzazioni nazionali dell’epoca. Tra i più interessanti si possono ammirare:
- Palazzo Barbera;
- Palazzo Romeo-Retez;
- Palazzo De Blasio (Istituto Magistrale);
- Ex Hotel Centralino;
- Palazzo Fiaccadori;
- Villa Genoese Zerbi;
- Palazzo Spinelli;
- Hotel Miramare;
- Palazzo Spanò Bolani;
- Palazzo Poste e Telegrafi;
- Palazzo Zani;
- Istituto Piria;
- Palazzo Del Bufalo;
- Palazzo Pellicano.

Il fenomeno della Fata Morgana
Si tratta di un effetto dovuto alla particolare distribuzione dell'indice di rifrazione della luce del sole in diversi strati d'aria e quindi per certi versi analogo al miraggio. La differenza consiste nel fatto che fino ad una certa altezza l'indice di rifrazione assume un valore crescente con essa per poi tornare a diminuire, per questo a differenza del miraggio le immagini sono molto mutevoli e deformate, difficilmente riconoscibili.
Per spiegare tale fenomeno è sufficiente immaginare che la luce proveniente da un punto viene per certi versi "spalmata" in verticale, gli oggetti in lontananza assumono le sembianze di torri, pinnacoli, obelischi.
Il fenomeno della Fata Morgana può verificarsi con differente intensità, in certi casi dalla costa Calabra si può vedere la Sicilia più vicina del normale con immagini distorte e riflesse sul mare o sul suolo; in sostanza la distanza sembra essere di poche centinaia di metri e si ha l'impressione di osservare nello Stretto una città irreale che si modifica e svanisce in brevissimo tempo; talvolta si possono per poco tempo distinguere le case, le auto e addirittura le persone. Tale fenomeno è visibile, per le particolari condizioni di luce, al mattino. Il tutto avviene quando sulla superficie del mare, minuscole goccioline di acqua rarefatta, fanno da lente di ingrandimento.

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