Reggio Calabria Wireless
Itinerari religiosi
MAR 19
N.d.
LUN 18
N.d.
DOM 17
N.d.
Itinerari consigliati
Itinerari religiosi

Itinerario Religioso

Un percorso alla scoperta della Reggio Calabria mistica, la cui storia è permeata di spiritualità e religione, per ammirare luoghi sacri, chiese, monasteri e un autentico scrigno di ricchezze sparse in ogni angolo, via e piazza della città.

Informazioni utili

Partenza e arrivo:
Lungomare Falcomatà/Corso Matteotti.
Con i mezzi pubblici:
- Partenza Aeroporto Tito Minniti: è possibile usufruire del servizio taxi disponibile all’uscita dell’aerostazione, o servirsi degli autobus della linea urbana ATAM, disponibili al parcheggio dell’aeroporto e diretti in centro città. La fermata è in via Del Torrione, in prossimità del tapis-roulant. Il costo del biglietto urbano è di 0,80 € e la durata di 90 minuti.
- Partenza Stazione Ferroviaria: sulla piazza Garibaldi, antistante la stazione centrale, sono presenti i capolinea di numerose linee urbane di autobus. In alternativa, il tapis-roulant è raggiungibile col servizio taxi reperibile di fronte l’uscita della stazione, o anche a piedi, con una breve passeggiata.
- Partenza Porto: dal porto è possibile usufruire degli autobus della linea urbana diretti in centro città. La fermata, in corrispondenza del tapis-roulant, è in Corso Matteotti ed è raggiungibile anche a piedi, con una breve passeggiata.
Con i mezzi privati:
 - Il Lungomare di Reggio è percorribile liberamente con mezzi privati. La sosta è a pagamento nei giorni feriali con costo di 0,50 € per un’ora; 2,00 € per quattro ore e 4,00 € per l’intera giornata.
Tapis-roulant:
- Dal Lungomare è possibile salire sul Corso Garibaldi e accedere alla parte alta della città a piedi o usufruendo del tapis-roulant. La corsa del tapis-roulant parte dalla via Giudecca, angolo Corso Matteotti, e termina in Via Reggio Campi, inizio del percorso religioso.

Mattina

Chiesa del Sacro Cuore e Convento della Visitazione
Il viaggio alla scoperta dei luoghi sacri della città ha inizio sulla via Reggio Campi, dove, al termine della corsa del tapis-roulant, si può subito ammirare la Chiesa del Sacro Cuore con l’annesso Convento della Visitazione che ha ospitato l’ordine delle Suore di Clausura. Muovendosi sulla destra si incontrano le antiche “Tre Fontane”, luogo ricercato dai reggini che vi si fermano per ammirare il panorama dello Stretto, dalla caratteristica prospettiva di Via Giulia, una delle c.d. ‘Strade cannocchiale’ che, dal cuore della città alta, giungono sino ai palmizi del lungomare. Sulla sinistra dell’attigua Via Giudecca si staglia Villa Nesci, interessante esempio d’architettura stile tardo liberty.

Monastero e Chiesa di San Domenico
Proseguendo sulla Via Reggio Campi, dopo circa 200 metri, si trovano il Monastero e la Chiesa di San Domenico, ricostruita dopo il tragico terremoto del 1908 che ha raso al suolo l’intera città. A navata unica, ospita un’interessante tela di un ignoto napoletano del sec. XVII, un bassorilievo e le vetrate dell’artista mammolese Nik Spatari. Dal sagrato della Chiesa si può ammirare un ampio panorama dello Stretto di Messina. Risalendo lungo la Via Reggio Campi si giunge ad un incrocio con la Via Vecchia Cimitero. Percorrendo circa 150 metri si arriva alla Chiesa della Madonna dei Poveri al Trabocchetto, ritenuta l’edificio cristiano più antico della città, comunemente conosciuta come la Chiesa di Pepe, dal nome di colui che la restaurò dopo il crollo causato dal terremoto del 1783 e il conseguente abbandono. Al suo interno è possibile ammirare una tela ad olio settecentesca raffigurante la Madonna dei Poveri e due antiche finestre adeguate ad altari. Sono presenti, inoltre, diversi elementi interessanti tra cui dei graffiti che raffigurano un nome greco, disegni e simboli apotropaici.

Chiesa di San Paolo e Parco della Rotonda
Tornando sulla Via Reggio Campi e proseguendo per circa 300 metri si giunge alla Chiesa di San Paolo, che si presenta con una facciata dallo stile neoclassico d’ispirazione romanica. Sul sagrato si trova la statua del Santo, mentre i tre portali, oltre a rappresentarne la vita, raffigurano una serie di scene bibliche sui temi del bene e del male. L’interno è ricco di mosaici e di opere d’arte dei secoli XVII e XVIII. Adiacente alla chiesa si trova il Piccolo Museo San Paolo che custodisce un’ampia raccolta di icone, oggetti, arredi sacri e una pinacoteca. Nato grazie alla passione e all’impegno del parroco di S. Paolo, Mons. Francesco Gangemi, il museo è aperto al pubblico il mercoledì e il sabato dalle ore 9:30 alle 12:30 e l’ingresso è gratuito.
Procedendo nel cammino alla scoperta delle bellezze reggine, da non perdere la Rotonda che offre un belvedere sulla città e sul mare.
Sottostante la Piazza della Rotonda, si trova l’omonimo Parco, che si estende su una superficie di diversi ettari dal belvedere di S. Paolo sino al quartiere di Sant’Anna. Dalle eleganti soluzioni architettoniche, il complesso conta un bell’anfiteatro, vasche e giochi d’acqua, ambienti coperti e gallerie realizzate con efficaci gazebo, offrendo ai visitatori un’oasi di verde nel bel mezzo della città.

Santuario del Volto Santo
Partendo dal Parco della Rotonda e camminando per circa 400 metri verso monte si imbocca la via Andiloro sulla quale si erge il Santuario del Volto Santo che custodisce la tomba di San Gaetano Catanoso (1879-1963), fondatore della congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo e dell’annesso convento.
Nel luogo sacro è possibile visitare, inoltre, la camera da letto e lo studio contenente scritti e oggetti personali del santo reggino.

Pomeriggio

La cattedrale
Dopo un lauto pranzo a base di piatti tradizionali, presso uno dei rinomati ristoranti tipici della città, l’itinerario riprende con l’imperdibile visita alla Cattedrale. Accessibile (dalle ore 7.00 alle 12.00 e dalle 15.45 alle ore 19.00- Ora legale: 16.00/20.00) sia dalla adiacente Piazza Duomo che dalla laterale via Crocefisso, la Basilica reggina presenta un’architettura decisamente consona alla natura mediterranea e solare della città, sia per le forme che per il colore, avvicinabile allo stile neo romanico nella facciata e gotico negli interni. Le origini della Cattedrale, considerata la più ampia della Calabria, si fanno risalire alla fondazione della Chiesa da parte di San Paolo, che sostò a Reggio durante il viaggio che in catene lo portava a Roma nel 56 d.C., in occasione del quale convertì la popolazione al cristianesimo.
Sulla scalinata antistante la facciata del Duomo si trovano le monumentali statue di S. Paolo e S. Stefano da Nicea, opere dello scultore Francesco Jerace. L’interno, a tre navate, custodisce elementi di una certa rilevanza, tra i quali spicca la Cappella del Sacramento, realizzata nel 1539 per volontà dell’arcivescovo Agostino Gonzaga, uno dei pochi esempi di arte barocca nella Calabria meridionale. Tutta rivestita in marmi intarsiati, detti ‘mischi’, sulla parete absidale ospita un altare monumentale in marmo policromo circondato da colonne di pregiato porfido nero, mentre nella parte alta dell’abside è collocato il quadro secentesco (1665) del pittore Domenico Marolì di Messina, raffigurante il Sacrificio di Melchisedech. È presente, inoltre, il pergamo monumentale, originale creazione architettonica di Francesco Jerace fatta erigere dal cardinale Gennaro Portanova, scampata al terremoto del 1908. All’interno del Duomo sono custoditi, inoltre, sepolcri seicenteschi e i resti della colonna di San Paolo, testimonianza della prodigiosa conversione dei reggini.

Chiesa degli Ottimati
Uscendo dal Duomo dalla porta laterale che dà su Via Crocefisso e svoltando a sinistra sulla Via Cimino, dopo 200 metri si giunge alla Chiesa degli Ottimati (o di Santa Maria Annunziata). Un vero e proprio gioiello architettonico, di origine bizantina, retto dalla comunità dei Gesuiti e aperto al pubblico dalle ore 7:30 alle 11:30 e dalle ore 17:30 alle ore 20:15. Di particolare valore artistico è la pala dell’altare che rappresenta l’Annunciazione, opera giovanile di Agostino Ciampelli. Il pavimento a mosaico proviene in parte dalla basilica normanna di Terreti. Nel tempio sono custoditi, inoltre, gli stemmi in marmo degli Altavilla e dei Borboni, nonché quelli delle nobili famiglie reggine Filocamo e Griso. In prossimità della Chiesa degli Ottimati si trova il Castello Aragonese, sede di mostre d’arte e di pittura, circondato dall’omonima piazza attrezzata con panchine e vialetti. Scendendo dalla via Castello e proseguendo lungo la via Bernardino Telesio si arriva, dalla scalinata di Piazza Camagna, sul Corso Garibaldi, arteria commerciale della città, dove è possibile anche assaporare i gustosi gelati, le granite e le altre specialità dolciarie reggine. Sul Corso, inoltre, si trovano molte delle antiche vestigia cittadine (Palazzo Foti, Palazzo San Giorgio, Palazzo della Prefettura), il Teatro Comunale Francesco Cilea e la Pinacoteca Civica, luogo deputato all'eccellenza che, attraverso l’esposizione di veri e propri tesori, rende merito ad un prestigioso patrimonio artistico finora trascurato.

Chiesa di San Giorgio al Corso e Statua dell’Angelo Tutelare
Proseguendo lungo il cammino sul Corso Garibaldi, dopo circa 100 metri, si incontra la Chiesa di San Giorgio al Corso dedicata al patrono della città. La prima chiesa dedicata al Santo fu distrutta durante il terremoto del 1908. Ricostruito nell’area del vecchio orfanotrofio su progetto dell’architetto Camillo Autore, l’edificio fu inaugurato il 26 maggio 1935 da Monsignor Pujia, alla presenza dei Principi di Savoia. Fu denominato anche Tempio della Vittoria, su iniziativa del parroco Demetrio Moscato, futuro arcivescovo di Salerno, il quale propose di onorare con la nuova chiesa la memoria dei caduti della Prima guerra mondiale. L’edificio si presenta con una facciata classicheggiante dove domina un portale monumentale sovrastato da una vetrata nella quale è raffigurata l’immagine di San Giorgio che uccide il drago. Sul portale si possono ammirare bassorilievi raffiguranti momenti della prima guerra mondiale e i nomi delle località ove si combatterono le battaglie più importanti (Monte Negro, Carso, Bligny, Montello, Isonzo, Bainsizza, Monte Grappa, Piave). La pianta della chiesa è a croce latina ad una sola navata fiancheggiata da cappelle e nella parte centrale si erge la maestosa cupola alta 32 metri. Il soffitto è coperto con volta a botte. L’abside, decorata con mosaici, accoglie in alto la figura di Cristo seduto tra sei angeli e in basso la figura di San Giorgio tra i quattro evangelisti.
Nella piazza antistante l’ingresso è visibile la Statua dell’Angelo Tutelare, opera seicentesca di importante valore artistico, simboleggiante un guerriero con in mano uno scudo raffigurante l’effigie di San Giorgio. All’interno del cortile, in corrispondenza dell’abside, sono stati rinvenuti reperti della Chiesa Abbaziale di San Giovanni d’Acoliva, pertinente all’omonimo convento femminile dell’ordine Benedettino sorto nel XII secolo.

Chiesa Cattolica di San Giuseppe
Uscendo dal Tempio della Vittoria, superando il tapis-roulant e procedendo per circa 100 metri, si giunge alla Chiesa Cattolica di San Giuseppe dove si conclude l’itinerario religioso.
L’edificio, progettato da R. Pedace in stile gotico-italiano, già esistente nel 1598, venne raso al suolo due volte dal terremoto del 1783 e del 1908. Del vecchio edificio si conserva una pala d’altare, custodita presso le Salesiane, raffigurante la Madonna della Vittoria e la città di Reggio Calabria. All’interno della chiesa si trovano una tela di S. Filippo Neri e due quadri della Madonna Assunta. 

ACCESSO RAPIDO
Sondaggio
Quando pensi di visitare questa città?
Iscriviti alla newsletter Nome:    Email:    Newsletter per:    Iscriviti