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Itinerari sole mare
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Itinerari sole mare

Itinerario sole e mare

Il fascino della memoria e del nuovo. Un viaggio sul Lungomare di Reggio Calabria alla scoperta delle bellezze storiche e moderne della città dei Bronzi e della Fata Morgana, immersi in uno dei luoghi più suggestivi al mondo, circondati da alberi secolari, mare cristallino, spiagge bianche e, sullo sfondo la Sicilia e l’Etna, così vicini da poterli quasi toccare.

Informazioni utili

Partenza e arrivo:
Lungomare Falcomatà/Piazza Indipendenza.
Con i mezzi pubblici:
- Partenza Aeroporto Tito Minniti: è possibile usufruire del servizio taxi disponibile all’uscita dell’aerostazione, o servirsi degli autobus della linea urbana ATAM, disponibili al parcheggio dell’aeroporto e diretti in centro città. Il costo del biglietto urbano è di 0,80 € e la durata di 90 minuti. La fermata è accanto al Museo, percorrere l’ultimo brevissimo tratto di via D. Romeo per giungere in Piazza Indipendenza, inizio del tour.
- Partenza Stazione Ferroviaria: sulla piazza Garibaldi, antistante la stazione centrale, sono presenti i capolinea di numerose linee urbane di autobus. In alternativa, Piazza Indipendenza è raggiungibile con una fermata di treno (Stazione Centrale-Stazione Lido) o col servizio taxi reperibile di fronte l’uscita della stazione.
- Partenza Porto: dal porto è possibile usufruire degli autobus della linea urbana diretti in centro città. La fermata è in corrispondenza del Museo, ma la piazza è facilmente raggiungibile anche a piedi con una breve passeggiata.
Con i mezzi privati:
- Il Lungomare di Reggio è percorribile liberamente con mezzi privati. La sosta è a pagamento nei giorni feriali con costo di 0,50 € per un’ora; 2,00 € per quattro ore e 4,00 € per l’intera giornata.

Mattina

Piazza Indipendenza
Il tour ha inizio alle 9:30 in Piazza Indipendenza, nel cuore della città. Posta esattamente di fronte alla Stazione Lido, la piazza, famosa per aver ospitato in passato una vecchia fontana monumentale, durante la stagione estiva, diventa palcoscenico di importanti concerti di artisti di fama nazionale ed internazionale.
Dalla stessa è possibile scorgere, nascosta tra le palme, la prima opera posta sul Lungomare, dedicata ad uno dei figli più illustri di Reggio Calabria, il monumento a "Corrado Alvaro", realizzato da Alessandro Monteleone (1965), consistente del busto dello scrittore e di tre blocchi cubici in marmo, sulle cui facce sono scolpiti frasi e pensieri tratti dalle sue opere più rappresentative.
Incamminandosi sul Lungomare Falcomatà (via Marina bassa), si intravedono gli spazi attrezzati e i filari di palme del Viale Genovese Zerbi. Sulla spiaggia bianca spiccano, come tanti puntini colorati, i rinomati Lidi, dove, durante la stagione estiva è possibile, di giorno, rilassarsi su comode sdraio dopo un bagno rinfrescante, assaporare gustosi cocktail, partecipare a divertenti happy hour o praticare sport nautici, e, di notte, divertirsi alle feste, agli spettacoli e ascoltare musica per tutti i gusti, in uno scenario da favola.
Dopo una breve sosta nelle storiche gelaterie reggine, per degustare le tipiche brioches con gelato artigianale, si riprende il tuffo nella storia cittadina a due passi dal mare.

Tomba ellenistica e Torre Nervi
Proseguendo lungo ‘il più bel chilometro d’Italia’ come lo definì Gabriele D’Annunzio è possibile ricostruire i quasi tremila anni di vita di Reggio Calabria, attraverso le innumerevoli statue e i monumenti, dall’epoca greca all’età contemporanea.
A pochi passi dal monumento a Corrado Alvaro, si giunge, infatti, alla Tomba Ellenistica, parallelepipedo di arenaria appartenente alla necropoli greca del rione Santa Lucia ritrovato durante gli scavi per la fondazione del palazzo del Museo Nazionale.
Camminando oltre, ci si può soffermare davanti alla Stele ad Ibico reggino, una lastra di marmo sulla quale, da un lato, è raffigurata una musa con la lira tra le mani, e dall’altro, è riportato un brano dell’eccelso ‘cantore dell’amore’ come fu definito dal sommo Cicerone, vissuto nella Reggio magnogreca del VI sec. a.C.
Dalla Stele in 2 minuti si giunge in Piazza Rosa dei Venti, dove spicca il monumento piramidale della Meridiana.
Poco più lontano, si arriva alla Torre Nervi, una terrazza panoramica che si staglia dal Lido Comunale Zerbi e che ricorda la vecchia Rotonda sul mare, dalla quale è possibile ammirare la rara bellezza dello Stretto, assistendo alle innumerevoli iniziative artistico-culturali ivi ospitate e, magari, allo spettacolo suggestivo della Fata Morgana, raro fenomeno mitologico durante il quale la costa siciliana sembra vicinissima e si riescono, persino, a distinguere le case e gli abitanti.

Villa Zerbi e Arena dello Stretto
Riprendendo il cammino verso corso Matteotti (via Marina alta) si raggiunge la Stele a Giovanni Pascoli, sulla quale sono riportati i versi con cui il poeta espresse alla città il suo vivo amore: “Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni”.
Qualche metro più avanti, si trova la Statua di Francesco Sofia Alessio, monumento eretto in onore dell’insigne latinista di Taurianova (RC). Essa si compone di una base in marmo con iscrizioni latine e di una colonna sulla cui faccia principale è collocata una scultura in rilievo realizzata da A. Monteleone. Dopo una breve passeggiata si arriva all’affascinante ed eclettica Villa Zerbi, realizzata in sostituzione della precedente villa ottocentesca distrutta dal terremoto del 1908. La nobile dimora, magnifico esempio di stile neogotico veneziano, è oggi un importante contenitore di mostre nazionali ed internazionali, come la Biennale di Venezia.
Proprio di fronte a Villa Zerbi, circondate dalle aiuole e dagli alberi secolari del Lungomare, le tre originali statue della nota artista romana Rabarama contribuiscono ad arricchire il patrimonio culturale della città di Reggio Calabria: Trans-Lettera (bronzo, 2000), Labirintite (bronzo, 2000) e Co-stell-azione (alluminio, 2002).
Giunti circa a metà percorso, tra il mare e la passeggiata Falcomatà, non si può fare a meno di rimanere incantati dall’Arena dello Stretto, anfiteatro greco sullo specchio d’acqua cristallino dello Stretto, culminante con la statua bronzea di Athena Promacos, posta sul Molo di Porto Salvo, luogo dove sbarcò Vittorio Emanuele III toccando per la prima volta il suolo italiano da re. Nella bella stagione, in un tripudio di folla e di colori, l’arena è uno dei luoghi principe degli eventi dell’Estate Reggina.

Mura Greche e Terme Romane
Tornando verso monte sulla Via Marina Alta ci si può soffermare ad ammirare Le Sirene dello Stretto, imponente scultura lignea realizzata dall’artista Ermonde Leone dal tronco residuo di un secolare albero di magnolia.
Quasi a conclusione del lungomare, dopo circa dieci minuti di cammino, ci si immerge, con un tuffo nel passato, all’interno del circuito murario della Reggio antica, a testimonianza della vastità della polis di Rhegion. Il sito archeologico delle Mura Greche, databili al IV sec. a.C. e parte, probabilmente, della rifortificazione operata da Dionisio II che ricostruì la città denominandola Febea (la città del Sole), ripropongono la cinta muraria edificata a doppia cortina con blocchi isodomi di arenaria locale disposti su due file parallele con enklepton (riempimento) di terra e pietrisco, su cui s’innalza il muro in mattoni cotti.
Poco più avanti, dopo una breve sosta al monumento dedicato al latinista Diego Vitrioli, per la cui realizzazione è stata riutilizzata una colonna antica rinvenuta nell’area cittadina, arrivati nel tratto finale del Lungomare, si raggiunge l’area archeologica delle Terme Romane, porzione, ben conservata, degli otto impianti termali presenti in città in epoca romana. Probabilmente di uso privato durante la media età imperiale, le terme dovevano trovarsi all’esterno della cinta muraria, vicino al sacro Apsia (l’attuale Calopinace), dal quale proveniva l’acqua per i bagni. All’interno dei diversi ambienti dell’impianto termale è possibile ammirare pavimenti musivi a piccole tessere bianche e nere, il frigidarium (vasca per le immersioni fredde), il calidarium (vasca per le immersioni calde) e il gymnasion (palestra) per gli esercizi ginnici, con portici e strutture di cui si conservano numerose colonne, in parte riutilizzate in palazzi limitrofi, in parte ritrovate in mare.

Villa Comunale Umberto I e Piazza Garibaldi
Il tour mattutino via mare, sotto il sole splendente in ogni periodo dell’anno, si avvia alla conclusione con l’ingresso gratuito alla Villa comunale Umberto I.
L'area rappresenta uno dei polmoni verdi della città dove crescono specie vegetali rare ed esotiche di notevole valore naturalistico, tale da essere considerata dagli esperti un vero e proprio orto botanico con pregevoli esempi di flora tropicale ed equatoriale. Al suo interno è possibile ammirare anche importanti opere artistiche: come i busti in bronzo e marmo di patrioti eccellenti e il neoclassico Portale di Casa Vitrioli (XIV sec.), una delle ultime vestigia della Reggio antica risparmiate dal terremoto del 1908, realizzata in calcare tenero e pietra di Lazzaro, appartenuto  al palazzo di proprietà dell'insigne latinista reggino. Gli infiniti spazi verdi, caratterizzati da vicoli nascosti e sentieri acciottolati, come il Viale delle Colonne, così chiamato per la presenza dei resti di numerose colonne romane, che attraversa il grande giardino dal portale di Casa Vitrioli sino al Laghetto dei Cigni, conferiscono alla Villa un’atmosfera particolare, quasi surreale. Nel periodo estivo, l’area diviene, inoltre, luogo di manifestazioni culturali, tra le quali spiccano le rassegne cinematografiche e teatrali.
Il Lungomare volge al termine con la Stazione centrale, esempio architettonico di epoca fascista, il cui prospetto principale affaccia su Piazza Garibaldi, ultima tappa del percorso mattutino, così definita per la presenza del monumento in marmo bianco di Carrara dedicato “all’eroe dei due mondi”, opera di A. Monteleone.

Pomeriggio

Corso Garibaldi e Cattedrale
Dopo una gustosa pausa pranzo in uno dei ristoranti tipici del centro, il tour riprende lungo la principale arteria cittadina: il Corso Garibaldi. Ricostruito dopo il terremoto del 1908, il Corso è il centro nevralgico commerciale della città su cui si affacciano i migliori esempi di architettura liberty post-ricostruzione.
A circa 20 minuti di passeggiata dalla Stazione centrale, si raggiunge l’edificio di culto più significativo di Reggio: il Duomo che, ricostruito più volte, ripropone oggi un’architettura romanica e gotica. L’edificio, d’impianto basilicale a tre navate, custodisce all’interno pregevoli opere d’arte, tra cui il pergamo marmoreo e il bassorilievo del volto di Cristo, opere di F. Jerace, nonché l’altare con rilievi bronzei, raffiguranti scene dell’Antico e Nuovo Testamento. Nel transetto è collocato un frammento di colonna legata alla presenza di San Paolo a Reggio, grazie al quale è stata fondata la chiesa reggina. Il prospetto principale, invece, è caratterizzato da tre portali bronzei scolpiti, raggiungibili attraverso una scalinata su cui sono poste le statue di San Paolo e Santo Stefano da Nicea.

Piazza Camagna e Piazza Italia
Proseguendo lungo il Corso Garibaldi si arriva a Piazza Camagna, dedicata all’omonimo giurista e uomo politico reggino, il cui storico atteggiamento forense  è immortalato nella statua bronzea, opera di D. Pellegrino, che troneggia al centro della scalinata monumentale.
Dopo qualche minuto di cammino, si giunge in quella che oggi, come in passato, rappresenta il centro politico-amministrativo della città: Piazza Italia, così definita per la presenza del monumento all’Italia opera di R. Larussa dedicata ai martiri del Risorgimento. Attualmente la Piazza risulta recintata per il rinvenimento di reperti archeologici di diversi periodi storici (greci, romani, angioini).
Sulla piazza si affacciano Palazzo San Giorgio, sede dell’Amministrazione Comunale, il Palazzo della Prefettura e Palazzo Foti, sede della Provincia, il cui interno risulta molto interessante per la presenza di numerosi busti realizzati dall’artista F. Jerace e di sale finemente decorate, come la Sala Rossa dove si trova rappresentata la Fata Morgana del Galante.

Teatro Cilea e Museo Nazionale della Magna Grecia
Proprio accanto Piazza Italia sorge il Teatro Comunale ‘Francesco Cilea’, costruzione che riprende lo schema ottocentesco a ferro di cavallo tipico dei teatri italiani. Al suo interno è possibile accedere al Foyer, dedicato all’esposizione di opere d’arte.
Accanto all’ingresso principale del teatro, si trova la Pinacoteca Civica, inaugurata nel maggio 2008 dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, alla presenza di personalità di spicco del mondo artistico, politico e del giornalismo estero. L'adeguamento dei locali alle nuove finalità e lo studio di spazi espositivi, raffinati ed innovativi, consentono di ammirare opere esclusive di collezioni private donate alla città da nobili famiglie reggine e da personaggi illustri, custodite per lunghi anni presso il Museo Nazionale, nei palazzi comunali e in altre gallerie. Spiccano tra le innumerevoli tele, due preziose tavole di Antonello da Messina e un maestoso quadro di Mattia Preti.
Numerosi dipinti e sculture di particolare rilevanza completano la collezione consentendo un vero e proprio viaggio immaginario nell’arte pittorica meridionale: dalle opere di Antonello da Messina e Mattia Preti a quelle di Luca Giordano, Lavagna Fieschi, Salfi, Jerace, Rodriguez, Covelli, fino ai grandi artisti reggini Cannizzaro e Benassai.
Nella sezione dedicata al '900 è custodito, inoltre, l’importante quadro di Renato Guttuso ‘Pesca del pescespada’ dedicato ai pescatori di Scilla.
La Pinacoteca è aperta da Martedì a Domenica, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30. Il costo del biglietto d’ingresso è 4,00 € (intero); 2,00 € (ridotto).
Dopo aver fatto il pieno d’arte e cultura, sul corso Garibaldi è possibile fare una sosta a base di gustosi gelati, rinfrescanti granite e dolci tipici offerti dalle numerose gelaterie e pasticcerie della zona, oppure approfittare dei tanti negozi presenti per acquistare souvenir e dedicarsi ad un tranquillo shopping. Il tour si conclude con la visita al Museo Nazionale della Magna Grecia, sito a circa dieci minuti di cammino dal Cilea.
Esso si articola in varie sezioni contenenti un patrimonio archeologico invidiabile: anfore, terre cotte votive, corredi funebri, lastre fittili, reperti di un grande valore artistico -culturale. Ma ciò che cattura l’attenzione dei visitatori sono: i famosi Bronzi di Riace, due guerrieri greci realizzati con la tecnica a cera persa diretta, la testa del filosofo e la testa in bronzo denominata da Basilea del V sec. a.C.

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