Il Palazzo della Cultura di Palmi

L’origine del Palazzo

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La Casa della cultura di Palmi è un complesso che accoglie differenti sezioni museali, regalando tantissime possibilità di approfondimento culturale con uno sguardo particolare sulle tradizioni artigiane e sulla storia antica del territorio. La sua costruzione, iniziata nel 1968, si è conclusa solo nel 1982. È intitolata e dedicata a Leonida Repaci, scrittore locale e fondatore del Premio Viareggio.

Palazzo della Cultura di Palmi

L’ampia struttura e le tante realtà

Le grandi sale del Palazzo ospitano molte realtà: la Pinacoteca in cui sono esposti Guercino, Manet, Camille Corot, Giovanni Fattori, Renato Guttuso e opere di Marino Mazzacurati. Il Museo di etnografia e folklore Raffaele Corso documenta le attività legate all'agricoltura, alla pastorizia, alla ceramica, alla pesca, all'arte e alle tradizioni popolari; la Biblioteca comunale Domenico Topa, invece, accoglie 122.000 volumi. L'Antiquarium Nicola De Rosa ospita i reperti relativi a Taurianum, mentre la Gipsoteca Michele Guerrisi raccoglie oli, acquerelli e studi in gesso dello scultore calabrese omonimo. Sono inoltre presenti Il Museo Musicale dedicato a Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce, l'Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sezione di Palmi e l'auditorium comunale.

 

La Pinacoteca, un gioiello d’arte

La Pinacoteca all’interno del centro conserva oltre 200 opere d'arte donate dallo scrittore Repaci alla città di Palmi. Passeggiando per le sue sale siamo circondati da decine di capolavori e si può affermare che la collezione dà vita ad una delle più importanti pinacoteche d'arte moderna e contemporanea dell'Italia del sud, facendoci conoscere alcuni dei più rilevanti artisti italiani attraverso sculture, dipinti, disegni. Modigliani e Manet, Guttuso, importantissimi dipinti del ‘600 e ‘700. Una visita alla Pinacoteca di Palmi vi lascerà sbalorditi.

 

Il Museo di etnografia e folklore Raffaele Corso

Fu fondato nel 1955 e negli anni ha arricchito la propria collezione unica di oggetti della tradizione artigianale calabrese legati alla vita pastorale. Sono davvero molti gli strumenti presenti utilizzati per caccia, pesca e coltivazione; particolari sono le conocchie esposte, oggetti utili per la tessitura ma che, nella tradizione, divenivano pegno d’amore da donare all’amata. Da non perdere assolutamente l’esposizione delle maschere apotropaiche e dei babbaluti, elementi fondamentali nella tradizione superstiziosa, della magia e della religiosità popolare calabrese, e la preziosa collezione delle ceramiche di Seminara.

L'Antiquarium Nicola De Rosa

L’Antiquarium è una vera e propria sezione archeologica che comprende numerosi reperti provenienti dall’area geografica dell’antica Taureana: ceramica antica, anfore, reperti di epoca greca e romana, reperti numismatici, molti dei quali provenienti da ricerche subacque dal momento che il sito era ubicato lungo le rotte che attraversavano lo stretto di Messina. L’Antiquarium conserva inoltre un bellissimo busto dell'Imperatore romano Adriano (76 d.C - 138 d.C.), risalente al II secolo dopo Cristo, rinvenuto nel 1891 tra i resti di un’antica Villa, all’interno dell’odierno Parco Archeologico dei Taureani.

 

Chi era Leonida Repaci

Ultimo di dieci figli, Leonida fu tra le figure più rappresentative della cultura calabrese del Novecento per varietà di interessi, vastità della produzione e per la passione nel suo impegno politico e sociale. Negli anni Trenta soggiornò alternativamente a Roma e a Palmi dove, in una villa (la Pietrosa), cominciò a raccogliere collezioni di quadri, sculture, libri con l'intenzione di farne un centro di cultura da donare alla città: il cuore odierno del Palazzo a lui dedicato.

Dove
Palazzo della Cultura di Palmi

Via Felice Battaglia, 89015
Palmi

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