Il Cammino di Polsi, cuore dell'Aspromonte

L'antico santuario mariano centro della devozione antica

Per molti secoli appartenente al rito greco, la chiesa del Santuario della Madonna di Polsi fa capo alla diocesi di Gerace-Locri e si trova ad un’altezza di 862 metri sopra il livello del mare. È meta di un sentito pellegrinaggio che ogni anno, tra marzo e ottobre, porta migliaia di fedeli dalla Calabria e dalla Sicilia tra i sentieri che si addentrano dallo Jonio e dal Tirreno fra la lussureggiante vegetazione aspromontana.

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Processione della Madonna di Polsi

Un luogo ameno

La scelta di Polsi come sito religioso di Locri può sembrare incongrua: per quanto vicino in linea d’aria, e benché il Bonamico fosse in passato in parte navigabile, il santuario è stato a lungo, e resta tuttora, di difficile accesso. Per giungere a Polsi, infatti, si scende nel cuore della montagna superando il passo dei Reggitani, per un dislivello quasi a piombo di mille metri. Di notevole complessità anche il percorso che scende da Carmelia, per Bocale e la fonte della Pregna, la sorgente della donna incinta. Dallo Jonio, invece, occorre risalire il Bonamico, la tipica “fiumara” dell’Aspromonte. Dal Tirreno si va a Polsi attraverso Delianuova e il Piano di Carmelia e da Reggio e Messina per Gambarie e il Piano dei Reggitani, sotto il Montalto.

La Madonna dâ Muntagna

La chiesa della Madonna di Polsi in passato era animata da una comunità di monaci basiliani e disponeva di ben quaranta manoscritti greci andati quasi tutti perduti. Di quei tesori, oggi, ne rimangono solo tre, custoditi nel santuario. Per la sua posizione e il suo “ruolo sapienziale” si ritiene che il nome Polsi derivi dal greco antico epòpsios, che significa onniveggente. Dal punto di vista storico-religioso all’interno del santuario sono conservate: la statua della Madonna di Montagna di Polsi, scultura in tufo di notevole bellezza e la Santa Croce posta al di sopra dell’altare policromo fatto erigere dal Marchese Vincenzo Maria Carafa, nel 1771, per la guarigione del figlio, il marchesino di Roccella. Di quest’ultimo è conservata anche una piccola bara, che grazie all’intervento di Sancta Maria De Polsis, non venne mai utilizzata.

LO SAPEVI CHE?

Polsi è il luogo di culto con la più lunga continuità nel Mediterraneo e in Europa.

La Festa della Madonna di Polsi

Il Santuario è meta di pellegrinaggio nei mesi estivi, ma è soprattutto in occasione della Festa della Madonna di Polsi (31 agosto – 2 settembre) che i devoti accorrono numerosi in questo angolo suggestivo del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Una tre giorni all’insegna della preghiera, ma anche di balli e canti che accompagnano le celebrazioni e il tradizionale banchetto a base di carni di capro, e che culmina con la processione della statua della Madonna di Polsi, portata a spalla dai confratelli pescatori di Bagnara. Un’antica tradizione che attira molti pellegrini provenienti non solo dalla provincia di Reggio, ma anche da quella di Messina e da altre zone della Calabria.

Dove
Santuario della Madonna di Polsi

Contrada Polsi, 89030
Reggio Calabria

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