La pesca sportiva nel reggino

Che cos’è e dove si pratica

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La pesca sportiva, ben diversa da quella professionale, è praticata sia dalla costa che dalla barca (tanto in acque dolci che salate) con intenzioni competitive, con regolamenti specifici e i successivi risultati dei partecipanti alla gara.

Pesca Sportiva nel Reggino

Laghi, fiumi, mare e laghetti artificiali

La regione Calabria presenta al suo interno molti specchi d’acqua in natura praticabili per la pesca sportiva. Esistono poi piccoli laghi artificiali, privati, gestiti da associazioni in cui potersi dedicare alla pesca con maggiore relax, dedicati anche ai più piccoli: tra le mete più ambite c’è il laghetto Rumia di Gambarie, in Aspromonte, circondato da una vegetazione a dir poco ricca e lussureggiante. Il lago è attrezzato per la pesca sportiva e si possono trovare trota iridea e fario, carpa comune e carpa specchio.

LO SAPEVI CHE?

Gli appassionati possono trovare nelle coste del reggino le condizioni ideali per la pesca sportiva.

Semplici regole di convivenza

Sulla pesca sportiva in mare i divieti sono molto chiari: non si può pescare a meno di 500 metri da spiagge frequentate e a meno di 1 km dai porti. Non si possono utilizzare attrezzi e reti da pesca professionali, né commercializzare il pescato. Si possono catturare massimo 5 kg di pesce al giorno, tra cui massimo una cernia e circa 50 ricci di mare (la cui cattura è vietata a maggio e giugno).