Ferruzzano, immensa terrazza sulla riviera dei Gelsomini

La Marina, il suggestivo borgo di Saccuti e il tempo sospeso nel centro storico del paese vecchio

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Sorto intorno alla seconda metà del '400 (le più accreditate fonti indicano il 1475 come anno di riferimento), Ferruzzano deve il suo nome molto probabilmente alla fusione di due termini dialettali: "ferru" (ferro) e "nzanu" (sano, forte), a testimonianza di un'origine legata a scopi difensivi rispetto agli attacchi che provenivano dall'esterno, in particolare dalle continue scorrerie dei Saraceni lungo tutto il litorale reggino. Nel corso dei secoli fu casale di Bruzzano sotto l'influenza delle famiglie Marullo conte di Condojanni, Canotto, Staiti e Carafa che lo controllarono fino al 1806, ovvero fino al termine della feudalità.

Ferruzzano

Cosa vedere

Sono tre diverse frazioni a comporre il comune di Ferruzzano: la Marina, Saccuti e Ferruzzano Superiore. La Marina è, naturalmente, la zona più abitata e recente del comprensorio, meta privilegiata nel periodo estivo degli amanti del mare che possono godere in questo tratto di litorale reggino, dell'acqua cristallina e di un'ampia spiaggia bianca e rovente. Un'atmosfera sospesa nel tempo è quella che contraddistingue il borgo abbandonato di Ferruzzano Vecchio, affacciato sulla Costa dei Gelsomini, piccola ma significativa testimonianza di un passato che sembra ancora rivivere lungo le caratteristiche viuzze, le antiche abitazioni e le tante e suggestive istantanee che il paesaggio è in grado di regalare. Anche Ferruzzano, come tanti altri centri del Reggino, ha conosciuto gli sconvolgimenti causati da forti eventi tellurici. Particolarmente violenti i terremoti del 1783 e del 1907 che hanno segnato in modo molto rilevante le sorti del borgo. Non a caso tra la zona antica e la Marina, sorge il suggestivo borgo di Saccuti, luogo che accolse dopo il 1907 una parte della popolazione costretta a lasciare il paese vecchio duramente colpito dal sisma. La frazione Saccuti, oggi abbandonata come l'antico borgo, nel corso dell'estate diventa punto di ritrovo per tanti emigrati che fanno rientro nel territorio d'origine. Incantevole da un punto di vista naturalistico e paesaggistico è poi il promontorio "Capo Bruzzano" con la sua rigogliosa pineta che offre un affascinante punto d’osservazione di tutto il litorale e della scogliera che fu per i Greci punto d’approdo prima dar vita alla comunità di Potamia, ovvero l’attuale Bruzzano.

Il borgo antico

Collocato su una cima collinare, a circa 500 metri sul livello del mare, la zona più suggestiva e autentica di Ferruzzano, il borgo antico, vanta una posizione strategica da un punto di vista paesaggistico grazie ad alcuni punti d'osservazione in particolare: piazza Belvedere e i tre Calvari. Un vero e proprio viaggio nel tempo è l'escursione lungo le strette e impervie viuzze che disegnano l'assetto urbano del piccolo borgo. Un reticolo angusto fatto di casette diroccate, giardini, piccoli terrazzi, pianerottoli e portoni che sembra essere rimasto così come gli abitanti del posto lo hanno lasciato prima di trasferirsi, progressivamente, verso la Marina.


Le bellezze del comprensorio di Ferruzzano Vecchio

A poca distanza dal centro storico di Ferruzzano Vecchio, in direzione nord, ci si imbatte nel Bosco di Rùdina, riconosciuto sito di interesse comunitario in ragione della ricca biodiversità che questo luogo magico custodisce. Un angolo di macchia mediterranea incontaminata che avvolge un insieme di formazioni rocciose scavate da acqua e vento e che racchiude anche un piccolo record mondiale: nel solo territorio di Ferruzzano, infatti, sono stati censiti qualcosa come 160 palmenti. Composti da due vasche comunicanti, poste in posizione sfalsata l'una rispetto all'altra (la superiore buttìscu e l'inferiore pinàci), questi pigiatoi scavati nella roccia erano legati alla lavorazione e produzione del vino e rappresentano in modo tangibile la forte identità agricola del territorio.

Imponenza ed eleganza promanano invece dalla vicina Rocca Carruso, un particolare agglomerato roccioso da cui è possibile scorgere nitidamente il litorale fino ad Africo Nuovo. Sul versante opposto, affacciata sulla fiumara di Bruzzano che attraversa la valle degli Armeni (chiamata così come testimonianza delle popolazioni di origine Siriaco-Armeni che intorno al V sec. d.C. abitarono questo zona), svetta un piccolo edificio noto come chiesa di Santa Maria degli Armeni, piccolo tempietto a forma “pagodeggiante” che richiama altri analoghi luoghi di culto presenti nell’Asia minore.

Conteso tra i comuni di Ferruzzano e Bruzzano è poi il Santuario della Madonna della Catena situato più a sud. Il nome di questo luogo sacro, in cui si festeggia ogni prima domenica di settembre, è legato, secondo la tradizione, al ritrovamento di una statua della Madonna con il Bambino che aveva legato al suo piede un moretto.

Il comprensorio di Ferruzzano è particolarmente amato dagli appassionati della natura, dei sentieri avventurosi e dell’escursionismo tra incantevoli paesaggi. Punti di riferimento privilegiati per gli itinerari della zona sono le fontane a sorgente naturale di "Zagaria" nel Bosco di Rudina, di "Scrisà", dello "Scalone" (in località Stinchi), di "Santu Petru", della "Portella", di "Strangio", dei "Frati" e quelle di "stroffa" e di "Saccuti".

38.038715,16.0870494
Dove
Ferruzzano

Ferruzzano, 89030
RC

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