Sant’Ilario dello Ionio: il borgo al centro della Locride

Tra turismo e tradizione

Piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, ricostruito dopo il terremoto del 1908, Sant’Ilario dello Ionio è un borgo dalle grandi potenzialità turistiche. Esso, infatti, si trova al centro di un’area turistica di importanza storico-culturale e balneare. Il paese prende il nome dal patrono, Sant’Ilarione Abate, un santo eremita la cui regola di vita si diffuse durante l’impero bizantino.

Ultimo aggiornamento
Tempo di lettura
2 Min.
Condividi
Sant’Ilario dello Ionio

Oltre le acque cristalline

Fondata dalla famiglia Carafa di Roccella, la città di Sant’Ilario risale alla fine del Cinquecento. Si trova al centro della Locride, in continuità culturale, socio-economica e territoriale con l’area metropolitana di Gerace-Locri-Siderno. Un luogo particolarmente fertile, grazie al suo clima mite, dove si producono olio, vino, agrumi e ortaggi di qualità. Affacciato sul Mar Ionio, dal borgo possiamo ammirare sia Capo Bruzzano sia Capo Roccella. Sant’Ilario dello Ionio è un punto di interesse turistico, non solo per il suo mare cristallino e i suoi sapori e tradizioni locali, ma anche per la sua architettura. Sono molti gli edifici degni di nota, sia religiosi sia civili. Tra questi ricordiamo il Palazzo Vitale, antica dimora nobiliare oggi sede del Municipio, la Chiesa di Sant’Ilarione, patrono della cittadina. I diversi palazzi gentilizi, presenti nel centro storico, molti dei quali risalenti al Settecento e Ottocento, come la Villa Speziali (XIX secolo) o il Casino dei Principi Carafa, (XVIII secolo), testimoniano ancora oggi la vitalità culturale di cui godette il paese nelle epoche passate.

 

LO SAPEVI CHE?

La festa dedicata al patrono, Sant’Ilarione, è una festa atavica che ha sempre coinciso con il primo assaggio del vino novello e l’uccisione del maiale, l’ultima domenica di ottobre.

 

Il borgo di Condojanni

Secondo una leggenda, Condojanni, frazione distante appena un chilometro di Sant’Ilario dello Ionio, fu fondata su una piccola collina dal re di Creta Idomeneo, col nome di Yria. Probabilmente le origini di questo piccolo borgo risalgono alla costruzione del suo castello. Il Castello di Condojanni, di epoca normanna, è uno dei pochi esempi dell’architettura altomedievale calabrese. Al tempo della sua costruzione rientrava in un complesso sistema difensivo militare con diverse altre postazioni in luoghi limitrofi come Gerace, Stilo e Santo Niceto. Fu costruito come luogo di avvistamento e rifugio a causa delle diverse incursioni saracene sulle coste calabresi. Un castello ampliato dagli Svevi e poi dimora dei feudatari di Condojanni, passò per diverse famiglie illustri siciliane tra le quali i Ruffo e i Carafa. In una posizione strategica e molto ambita, fu ristrutturato più volte. Oggi possiamo ammirare solo la torre centrale e le mura di cinta, a testimonianza di un’architettura particolare. Il borgo di Condojanni è oggi abitato da meno di cento persone, ma la sua struttura urbana, ancora intatta, è di grande fascino. Tra le bellezze del borgo troviamo la Chiesa di Sant’Antonio, distrutta nel tempo dai vari terremoti e poi sempre ricostruita, fino ad arrivare ai giorni nostri con la recente ricostruzione del 1930. Un’altra bellissima chiesa è quella dedicata a Santa Caterina D’Alessandria, costruita nell’anno Mille.

Dove
Sant’Ilario dello Ionio

Sant’Ilario dello Ionio, 89040
Reggio Calabria

Mappa