Staiti: il bello di essere piccoli

Una piccola gemma bizantina

Staiti è un piccolo comune di appena 221 residenti, situato nel basso Jonio reggino all'estremo confine sud del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Il borgo è arroccato sul fianco della Rocca Giambatore, un colle che si apre con una vista sull'ampia valle della fiumara di Bruzzano. Le prime notizie storiche risalenti al XIV secolo testimoniano che Staiti risulta parte del feudo di Brancaleone allora retto da Geronimo dei Ruffo di Calabria. Tuttavia le sue origini possono risalire al periodo bizantino, come testimoniano le eredità linguistiche greche presenti nel dialetto degli abitanti e nei numerosi reperti archeologici ritrovati in loco.

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Staiti

Chiese bizantine e street-art

Di recente istituzione, il Museo dei Santi Italo-Greci di Staiti, con la sua collezione di icone bizantine, è la vera perla del borgo. Esso vuole essere il completamento di un percorso di recupero delle tradizioni greco-ortodosse della comunità. Ad esso si accompagna il Sentiero delle Chiese Bizantine, un museo a cielo aperto, con bassorilievi disseminati lungo le vie del paese, che ricordano in un itinerario ideale i luoghi e gli eventi più importanti della storia bizantina della Calabria.

 

Tra le chiese ricordiamo la Chiesa di Sant’Anna (XVII secolo) e Santa Maria della Vittoria (XVII secolo), oltre a Santa Maria dei Tridetti, che è il simbolo di Staiti. Una chiesa bizantina la cui origine è incerta: la leggenda narra che sul posto esisteva un tempio dedicato dai Locresi a Poseidone, dio del mare, informazione suffragata dal ritrovamento di una moneta con il dio raffigurato. Tra il VII e il VIII secolo sullo stesso sito i monaci basiliani fondarono una chiesa greca in onore della Madonna del Tridente (chiara allusione alla divinità del mare), poi tramandato in Tridetti attraverso il dialetto. La Chiesa è citata per la prima volta in un documento del 1060. Il Conte Ruggero d’Altavilla dispose l’assegnazione di parte delle rendite al Capitolo di Bova, da cui essa dipendeva. I più curiosi noteranno tra gli elementi architettonici della Chiesa elementi più antichi, come capitelli ed altri elementi provenienti da architetture greche classiche o ellenistiche.

 

Infine da ricordare anche le artistiche porte di Staiti; questo lavoro di street-art è stato lavoro dal Servizio Civile 2018, con la collaborazione del Presidente della Pro-loco di Staiti. Le porte di alcune case del borgo sono state dipinte ed in esse sono state scritte alcune frasi con messaggi sociali importanti.

Dove
Staiti

, 89030

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