Camini, suggestivo e accogliente borgo del versante jonico

Dalle origini ai giorni nostri

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Detto anche “Cameno”, il piccolo paesino del versante jonico reggino era noto nell’antichità come Kaminion. Un nome di origine greca che richiama l’utilizzo delle fornaci per la produzione di ceramiche, attività che un tempo caratterizzava l’economia della comunità. L’origine del borgo si attesta intorno al VII secolo quando il paese vide la luce come casale di Stilo a cui appartenne in epoca moderna quale università con il nome di Caminio. Inserito nel cantone di Satriano nel periodo della Repubblica Partenopea, acquisì lo status di comune libero e autonomo nel 1806 in seguito alla fine del feudalesimo sancita dalle riforme volute da Giuseppe Bonaparte. Come gli altri centri dell’area, le sue vicende storiche furono fortemente condizionate anche dagli avvenimenti naturali, in particolare i terremoti della metà del Settecento e di inizio Novecento che danneggiarono gravemente questo borgo.

Camini

Cosa vedere

Camini offre al visitatore un contesto urbano immerso in un paesaggio tipicamente collinare, adagiato sul versante jonico e circondato dal verde di uliveti, vigneti, pini e castagni. Nel cuore del centro storico svetta “a Turri” (la Torre), edificio di pregio storico risalente al XVI secolo a cui si affiancano, in località Ellera, altre due torri: Placarite e Vedera. Testimonianze significative della forte identità agricola e artigiana del borgo sono, inoltre, i ruderi delle fornaci utilizzate in passato per la produzione di ceramiche e il pozzo del XI secolo nei pressi di una villa patronale in contrada San Leonte. Nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, del XII secolo si possono ammirare degli affreschi bellissimi databili intorno al 1200 e tele del XV e XVI secolo. "A fontana e susu" si trova a poca distanza dal centro storico e offre, oltre all’acqua di sorgente Palazza, anche un suggestivo punto panoramico. Da alcuni anni Camini è fra i centri del litorale jonico reggino protagonisti dei progetti di accoglienza Sprar, grazie ai quali il borgo ha ritrovato nuova vitalità sociale e culturale attraverso il rilancio di attività di recupero delle tradizioni locali e la nascita di laboratori per l’artigianato.

Festa San Nicola

L’appuntamento più sentito e atteso a Camini è, senza dubbio, la festa di San Nicola, patrono del borgo. Un momento di gioia e partecipazione collettiva che richiama anche tantissime persone originarie del posto ma che nel corso degli anni si sono trasferite altrove. Una ricorrenza talmente importante che si festeggia ben tre volte all’anno: il 6 dicembre nella forma di una vera e propria liturgia, scandita dalla processione del mattino e da canti e preghiere lungo i vicoli del centro storico. Nella seconda domenica di maggio, invece, la statua di San Nicola esce dalla chiesa per attraversare la strada provinciale che collega Camini alla Statale 106. Un percorso che raggiunge il litorale, nei pressi di contrada Ellera, e coinvolge le abitazioni dei cittadini che restano in attesa della benedizione. La processione fa poi tappa nella chiesa di San Gaetano, dove si celebra l’Eucarestia con la partecipazione dei fedeli. In serata si fa rientro a Camini (il percorso è lungo in totale circa 20 chilometri tra andata e ritorno) e prende vita una suggestiva fiaccolata che conduce fino alla Chiesa per la benedizione finale. L’appuntamento di maggio custodisce anche un’antica tradizione, ovvero il rito propiziatorio che la comunità nei secoli scorsi svolgeva per chiedere al Santo l’acqua per irrigare i campi nei periodi di siccità. Il momento più alto e coinvolgente resta però quello della prima domenica di agosto. Una festa di fede e tradizioni che rappresenta un momento per riunire l’intera comunità caminese che abbraccia, oltre a turisti e visitatori, anche i tanti emigranti che vi fanno ritorno per il periodo estivo.

38.432169133573,16.481380462646
Dove
Camini

Camini, 89040
Reggio Calabria

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