Santo Stefano d’Aspromonte: epicentro meridionale della storia patria

Un popolo “stirpe dei forti”

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Risalendo la fiumara del Gallico, lungo i versanti che si arrampicano fin su l’Aspromonte, si arriva a Santo Stefano, borgo immerso nella natura, che grazie alla sua famosa stazione sciistica di Gambarie, rappresenta per eccellenza la montagna dei reggini.

Nel XV secolo, al principio dell’epoca moderna, sorse come casale della baronia di Calanna e ne condivise le sorti, fino a quando nel 1608, alla fine dell’epoca feudale divenne proprietà dei Sanseverino di Mileto e poi ai Ruffo di Scilla. Nel 1811 Santo Stefano diviene comune autonomo. E’ in questi anni che il borgo assunse un ruolo centrale nella storia d’Italia. Nel XIX secolo infatti, gli stefaniti parteciparono a più riprese agli avvenimenti del Risorgimento Italiano. Imprese ed atti eroici che valsero al popolo di questo piccolo borgo l’epiteto di “stirpe dei forti”.

I busti e le lapidi esposti oggi all'interno del Municipio celebrano l'eroismo dei patrioti appartenenti alla famiglia Romeo protagonisti dei moti liberali che anticiparono le istanze risorgimentali. Tra questi vanno ricordati: Stefano, firmatario nel 1848 della protesta contro lo spergiuro di Ferdinando di Borbone e in seguito fra i primi deputati; del Regno d’Italia; Giannandrea, esponente  della Carboneria, capo militare della rivoluzione calabrese del 1847 e Domenico, cospiratore con i messinesi della rivolta calabrese che gli costò la vita.

Santo Stefano d’Aspromonte

Gambarie d’Aspromonte, l’avventura in mezzo ai boschi

Fiore all’occhiello turistico del comune di Santo Stefano è la località di Gambarie, immersa nel verde tra boschi infiniti e lussureggianti, con le sue numerose opportunità di svago e d’interesse offre al territorio una proposta turistica per ogni stagione. Dalle piste da sci, dove è possibile sciare guardando il mare, fino ai sentieri di trekking, passando per i percorsi naturalistici Gambarie ogni anno ospita visitatori e turisti da tutto il sud Italia. Tra le attrattive segnaliamo Aspropark, il primo parco avventura dedicato totalmente alla montagna, e il Gambarie Bike Park che rappresenta un’occasione unica di vivere il parco d’Aspromonte da una prospettiva diversa, in sella alla mountain bike. Tra boschi e faggeti si snodano infatti percorsi per tutti i gusti e difficoltà, dai quali è possibile ammirare il panorama incredibile dello Stretto e delle Isole Eolie.


La festa della Bandiera

Ogni anno in occasione della ricorrenza della prima storica uscita del tricolore nazionale, avvenuta nel borgo il 29 agosto del 1847, viene celebrata la Festa della Bandiera. In quel giorno i patrioti di Santo Stefano, protagonisti dell'epopea risorgimentale, sventolarono quella che poi fu assunta come bandiera nazionale sulla piazza del paese. In occasione del 170° anniversario dell’evento è stata inaugurata l'opera artistica murale, installata all'ingresso del paese, realizzata dalla Professoressa Daniela Autunno, che ricorda quel giorno storico per il paese e per tutta la storia patriottica.

Il romitorio di San Silvestro

In località “le due fiumare”, dove confluiscono i torrenti Passo della Troia e Lestì, in località Jerupetru, ai piedi del monte Basilicò tra Santo Stefano e Gambarie, nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte, si può ammirare la Grotta di San Silvestro.

Conosciuto dagli abitanti del luogo con il nome di “Cupola di San Silvestro” oggi questo sito si presenta con una cavità che costituiva anticamente l’abside di una piccola chiesa, trascinata. Sorta in epoca bizantina, venne successivamente utilizzata dai monaci basiliani che popolarono quei luoghi selvaggi. L’antico rudere, il cui nome si deve alla presenza eremitica di Papa Silvestro, è costituito da una cupola di forma leggermente ovoidale edificata con pietra di torrente e calce probabilmente da monaci eremiti che si erano stabiliti in Aspromonte è una delle tante testimonianze degli insediamenti e della cultura del monachesimo orientale in Calabria.


Resti dell’abbazia di San Giovanni in Castaneto

Edificata su mandato del governo di Ruggero II, questa abbazia faceva parte di un complesso di monasteri che vennero edificati dai normanni con lo scopo di limitare l’influenza che i monaci basiliani avevano nel territorio della provincia di Reggio. Oggi rimangono solo poche vestigia delle mura perimetrali.

38.167680536438,15.789349079132
Dove
Santo Stefano in Aspromonte

Santo Stefano in Aspromonte, 89057
RC

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