Seminara: tra folklore ed echi di antiche battaglie

Alla scoperta di Seminara e della sua storia

Immersa nel verde della Piana di Gioia Tauro, la cittadina di Seminara, come una fanciulla distesa su uno splendido paesaggio, sfiora con le sue dita pietrose di scogliera il Mar Tirreno e Cala Janculla, una delle più belle spiagge d’Italia, e poggia il suo morbido capo cinto di verde sulle pendici dell’Aspromonte.

 

Teatro di alcune importanti battaglie che hanno fatto la storia delle due cinquecentesche guerre italiane, il borgo di Seminara è stato uno dei luoghi più alla moda nel sud Italia del XVI secolo ed ha attirato nobili, poeti e artisti di acclarata fama, che hanno lasciato diverse testimonianze del loro passaggio.

 

Famosa per le sue ceramiche uniche e per un passato glorioso, qui a Seminara si raccolsero sotto il culto della Madonnina dei poveri dalla pelle d’ebano i Monaci Basiliani e i profughi dell’antica Tauriana, distrutta dai pirati nel X secolo. Indimentica di un culto che, attorno a questa meravigliosa statua lignea, racconta i valori della fratellanza e dell’ospitalità, Seminara accoglie ogni 14 Agosto migliaia di fedeli che qui accorrono per festeggiare la madonna nera in perfetto accordo con la fiorente comunità ortodossa che qui si raccoglie intorno alla splendida chiesetta dei Santi Elia e Filarete.

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Chiesa della Madonna dei Poveri

Cosa vedere a Seminara

Il centro storico di Seminara è una chicca da non perdere se ci si trova da queste parti. Tra i resti delle antiche mura di cinta e del Castello Mezzatesta occhieggiano portali, palazzi e dettagli rinascimentali che raccontano l’importanza cinquecentesca di questa cittadina.

 

Ferita a morte nell’anima e nelle architetture dal flagello di calabria del 1783 e dal disastroso terremoto del 1908, a Seminara permangono ancora oggi i resti di un passato glorioso e indimenticato, come testimoniano i ruderi delle fortificazioni, la Fontana Rosella e l’arco di Rosea, i resti del più antico ospedale calabrese, edificato nel ‘500 per raccogliere i feriti delle celebri battaglie compiute su questa piana, e i numerosi reperti conservati presso il Palazzo Municipale.

 

Altra peculiarità del Centro Storico sono le botteghe dei Maestri ceramisti. La ceramica di Seminara viene plasmata con eleganza seguendo procedimenti, stili e decorazioni identici dal ‘700.Nei dintorni è imprescindibile una visita a Cala Janculla, gioiello della costa viola raggiungibile solo via mare. Questa spiaggia, ricca di spelonche naturali, vegetazione lussureggiante che spunta direttamente dalla scogliera e sabbia fine e chiara fa la parte del leone nella top ten di Legambiente delle più belle spiagge d’Italia. Anche l’area geologica e archeologica di Barritteri, coi suoi graffiti di un tempo remoto, le cascate, le gole, i canyon e i resti del mulino ungherese, merita una visita che conquisterà gli appassionati di trekking e i turisti più avventurosi. Infine è d’obbligo una visita alla chiesa della Madonna dei Poveri, in cui è conservata l’antichissima statua lignea della Madonnina dalla pelle nera.

 

LO SAPEVI CHE?

La Madonna dei Poveri è così denominata perché si narra che, dopo il suo miracoloso ritrovamento, risultò impossibile da sollevare a tutti coloro che ci provarono tranne che a un gruppo di povera gente, che portò così in trionfo per le vie di Seminara questa regina dalla pelle nera.

 

Il folklore di Seminara

Se dell’antico splendore di Seminara non rimane molto a livello di edifici e strutture, lo stesso non si può dire per le feste e le tradizioni folkloristiche.Il borgo di Seminara ricorda ogni anno la sua permeante storia con feste e processioni che affondano le radici in un passato indimenticato.

 

Imperdibile è la Festa della SS. Madonna dei Poveri, che si celebra fin dall’anno 1010 con una processione solenne per le vie della città. Ogni 14 Agosto vengono organizzati, in onore della Madonna e delle migliaia di spettatori che accorrono in città per l’occasione, il tradizionale Ballo dei Giganti, legato alla figura di Mata e Grifone, concerti, spettacoli e fuochi d’artificio.

Barlaam Calabro e Leonzio Pilato

A Seminara nacque nel 1290 Barlaam Calabro, filosofo, matematico, teologo e maestro di greco di importanti letterati italiani come Petrarca e Boccaccio. Nel XIII e XIV secolo la Calabria era considerata ancora la Grecia d'Italia e qui ci si recava per apprendere la lingua greca. Divenuto Vescovo, Barlaam si impegnò attivamente per convincere le potenze europee a contrastare l'avanzata dei turchi in Oriente.

Il suo allievo, Leonzio Pilato (nacque anch'egli a Seminara nel XIV secolo), fu il primo traduttore dei poemi Omerici ed è grazie a lui che il loro studio si diffuse in Italia, attraverso il Petrarca cui era destinata la traduzione.

Dove
Seminara

Seminara, 89028
Reggio Calabria

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