Il Parco Archeologico Archeoderi

Antichi echi di cultura ebraica

Il Parco Archeologico di Archeoderi a Bova Marina, a 40 km da Reggio Calabria, è uno dei siti di maggior interesse storico del territorio reggino. Il suo ritrovamento, avvenuto negli anno ‘80, ha aperto nuovi scenari storici sulla presenza ebraica in Calabria nel corso dei secoli.

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Parco Archeologico Archeoderi

Dall’età neolitica a quella bizantina

Il Sito archeologico di Archeoderi ha evidenziato una frequentazione umana a partire dall’era Neolitica, in cui era d’uso il culto della Dea Madre. Durante l’epoca magno greca la gente del posto seguiva il culto di Demetra e Kore, come la vicina Locri Epizefiri. Nel periodo romano fu costruita una Statio (Scyle) che serviva da punto di ristoro e di rifornimento per i soldati romani che si spostavano verso le altre città della Magna Grecia.

LO SAPEVI CHE?

Il sito fu inizialmente identificato come Villa Romana. La corretta identificazione dell’edificio è avvenuta grazie al ritrovamento di un mosaico raffigurante i principali simboli giudaici: la menorah (il candelabro a 7 bracci), lo shoffar (il corno d’ariete), il cedro e, il ramo di palma e il nodo di Salomone. Dopo il ritrovamento il sito fu visitato dall’allora rabbino capo di Roma Elio Toaff, il quale confermò la piena compatibilità dei ritrovamenti con una struttura sinagogale.

Profughi provenienti dall’isola greca di Delo fondarono qui una città

Già dal ‘700 gli abitanti del luogo identificavano la zona come il sito dell’antica Delia. Si trattava di una colonia di greci provenienti dall’isola sacra di Delo (forse a seguito della sua distruzione). Sembra che proprio gli abitanti di Delia, sopravvissuti alle incursioni arabe, frequentissime nel medioevo, diedero vita ai paesi di Bova, Paracorio e Pedavoli (questi ultimi due unitisi in seguito in un nuovo Comune denominato Delianuova, in ricordo delle loro origini comuni).

 

Testimonianze di una storia millenaria

Nell’Antiquarium Archeoderi, all’interno del Parco Archeologico, sono conservate le testimonianze lasciate da tutti i popoli che hanno abitato questo lembo di territorio reggino, autoctoni e non. Il pezzo principale è il mosaico policromo rinvenuto all’interno della Sinagoga ebraica e risalente al IV secolo d.C. In esso è forte la presenza di elementi della tradizione giudaica, come il nodo di Salomone e la Menorah. Purtroppo è giunto fino a noi nella sua interezza, così le parti lacunose non consentono di decifrare il messaggio simbolico celato dietro di esso.

Dove
Parco Archeologico Archeoderi

Fondo San Pasquale, 89035
Bova Marina

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