Corrado Alvaro: l'uomo è forte

Al museo Corrado Alvaro per scoprire un autore modernissimo

Corrado Alvaro, nato a San Luca (RC) il 15 Aprile 1895, è considerato uno dei più importanti scrittori italiani. La biblioteca comunale di Reggio gli dedica un’intera sala dove sono conservati gli arredi, i tappeti, i libri, i quadri e la scrivania dello scrittore, donati dalla moglie Laura e dal figlio Massimo.

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Museo Corrado Alvaro

Giornalista, intellettuale, scrittore: un calabrese apprezzato da tutti

Nel 1917 Alvaro collaborava con la rivista bolognese “Il resto del Carlino” e qui pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Poesie grigioverdi. A Bologna sposò Laura Babini da cui ebbe il figlio Massimo. Nel 1920 si trasferì a Milano dove iniziò a lavorare per il “Corriere della Sera”. Seguirono le pubblicazioni di diverse opere e raccolte di poesie: La siepe e l’orto, L’uomo nel labirinto, L’amata alla finestra.

LO SAPEVI CHE?

La sua opera “Gente in Aspromonte” che racconta il popolo reggino come nessuno ha saputo mai farlo viene studiata nelle scuole di Reggio e per questo tutti i reggini considerano Alvaro lo scrittore dell’adolescenza e delle tradizioni popolari.

Arriva il successo

Dopo un breve soggiorno in Germania, Alvaro si trasferisce a Roma dove diviene critico poetico del Risorgimento. Nel 1930 vede la luce il romanzo Gente in Aspromonte che lo rese celebre. Con il romanzo Vent’anni, pubblicato nel 1931 vinse il premio letterario “La Stampa”. Nel 1935 dopo un viaggio in Russia pubblica I maestri del diluvio. Viaggio nella Russia sovietica. Nel 1940 arriva un nuovo premio con il romanzo L’uomo è forte vince il “Premio dell’Accademia d’Italia”. Per il teatro romano scrisse la commedia Il caffè dei naviganti.

 

Scrisse nel suo studio che si affacciava sulla scalinata di Piazza Navona

Dal 1945 Alvaro lasciò raramente Roma. Nella sua casa in Piazza di Spagna trovò la sua giusta dimensione di scrittore. Fece ristampare Gente in Aspromente, per il Teatro scrisse La lunga notte di Medea poi rappresentata a Milano. Collaborò in modo proficuo con registi romani per la sceneggiatura di diversi film.

Nel 1950 pubblica per Bompiani Quasi una vita. Una raccolta di scritti dal suo diario dal ‘27 al ‘47 che gli valse il “Premio Strega” 1951. Continuò a scrivere fino alla morte, avvenuta per la malattia nel 1956 a Roma.

La collezione di libri e di arredi ospitata presso la biblioteca comunale costituisce solo una parte dello studio dello scrittore. Una parte andò all’editore Bompiani e un’altra fu donata dal fratello Massimo al centro studi “Corrado Alvaro” di Roma. Recentemente i manoscritti dell’autore sono stati acquistati dalla Provincia di Reggio Calabria (oggi città metropolitana) e donati al centro studi “Corrado Alvaro” di San Luca, suo luogo natale.

 

 

 

Biblioteca Comunale "Pietro De Nava"

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