Il Mantonico, vino dei profeti

Un bianco riscoperto in tempi recenti

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Il Mantonico rappresenta un piccolo patrimonio del territorio della costa ionica calabrese che solo negli ultimi anni è stato riscoperto da produttori e consumatori. Le sue uve vengono coltivate soprattutto in provincia di Reggio Calabria in una zona collinare, col suolo ricco di argilla bianca.

La ricchezza culturale dai tempi dei Greci fino a noi

Non solo il Greco di Bianco: anche il Mantonico porta con sé storie di Calabria e della sua ricchezza enologica e culturale. La stessa etimologia del nome ci richiama la Grecia, deriva da “mantiseos”, che significa profeta. Già nei tempi antichi era bevuto dai sacerdoti a scopo cerimoniale e propiziatorio; in tempi ovviamente più recenti è stato invece riscoperto come vino da meditazione, facendo appassire le uve sui graticci per rendere il prodotto dolce e intenso, da dessert.

LO SAPEVI CHE?

Quello per la produzione del Mantonico è uno dei più antichi vitigni autoctoni della Calabria, importato agli inizi del VII secolo a. C. dai coloni greci sbarcati nella bassa Locride.

Un Mantonico più fresco

Oltre al vino passito, come detto ottenuto facendo appassire le uve sui graticci, del Mantonico si ha anche la versione vinificata in secco capace di regalarci una struttura decisa e un buon corredo con note di agrumi, frutta gialla, pur mantenendo una vena acida che dona al vino freschezza e facile bevibilità. È perfetto se abbinato a cruditè di pesce o semplice primi di mare.

 

 

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