Delizie della tradizione: “Satizzu” e broccoli

Gusto e semplicità, di generazione in generazione

Sono contemplati tra gli insostituibili della tavola reggina. Da considerarsi veri e propri jolly in grado di soddisfare ogni esigenza culinaria: da un succulento secondo con contorno, alle varianti nel formato panino, fino ai piatti delle tradizionali gite fuori porta. Il lato più "montanaro" della gastronomia reggina non si fa mai mancare salsiccia e broccoli, nel segno più profondo e forte del legame tra questi prodotti e il territorio.

I broccoli "'ffucati" (affogati), ovvero appena saltati in padella con olio e aglio a fuoco molto lento e serviti fumanti, narrano da sempre, prima ancora di qualsiasi menù della ristorazione locale, la memoria di intere generazioni di questo territorio. Un piatto della tradizione contadina, tramandato dalle nonne e saldamente presente ancora oggi fra le portate che compongono pranzi e cene in riva allo Stretto.

Ultimo aggiornamento
Tempo di lettura
2 Min.
Condividi

Salsiccia, broccoli e non solo...

Un must per chi ama scoprire i sapori più autentici del territorio reggino e che trova la sua massima esaltazione nell'abbinamento con "u satizzu" (la salsiccia). Altro fattore imprescindibile della cucina locale, disponibile a Reggio Calabria praticamente per 365 giorni all'anno, con l'apice che si raggiunge nella prima metà di settembre in occasione delle festività mariane. Ma è proprio il connubio tra salsiccia e broccoli a svelare una delle tante anime culinarie del territorio reggino. Un piatto semplice, antico e ricco di sapori che è possibile gustare anche in abbinamento ai fagioli, ai peperoni, alle patate aspromontane, con del peperoncino e perché no, insieme al fragrante pane di Pellegrina (frazione di Bagnara Calabra) a sublimare uno dei momenti più intensi per il palato che la cucina reggina possa regalare.

Marchio identitario della gastronomia reggina

“Cu si marita godu nu jornu, cu mmazza u porcu godu n’annu!” (Chi si sposa gode un giorno, chi ammazza il maiale gode un anno). L'efficace sintesi di questo detto popolare descrive al meglio la centralità della macellazione del maiale nel territorio reggino e, conseguentemente, dei prodotti che se ne ricavano. Su tutti spiccano le "frittole", inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) come prodotto tipico calabrese. E non meno importante, naturalmente, la salsiccia che la tradizione reggina vuole rigorosamente nel formato dal nodo grosso, impastato con semi di finocchio, dunque molto aromatica e proposta anche nella variante piccante. Un prodotto unico, da annoverare fra i marchi identitari della provincia.